ADESIONI di SOLIDARIETA'
E PARTECIPAZIONE
pervenute alla
ASSEMBLEA PERMANENTE DELLE DONNE - NAPOLI
(UDI-gruppoNapoli)
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per aderire basta inviare i
propri dati cliccando QUI
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Moltissimi
sono giunti gli attestati di solidarietà con le vittime della barbara irruzione al
Policlinico.
Di seguito se ne riportano alcuni giunti direttamente All'Assemblea Permanente
delle Donne di Napoli e all'UDI-Napoli
[Tratto dalla mail indirizzata all'UDI-Nazionale dall'UDI-Napoli (Responsabile
Stefania Cantatore)]
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All'Assemblea Permanente delle Donne di Napoli e all'UDI.
Comunicati ed Adesioni da parte di:
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scenderemo domani per un presidio a Bologna nella stessa ora in cui voi farete il vostro! L'attacco all'autodeterminazione delle donne, delle lesbiche e di tutt* i soggetti che escono fuori dalla norma patriarcale è fortissimo. Ora e sempre resistenza!!! per Fuoricampo Luki Massa
vi allego l'appello che insieme alla Rete delle Donne di Bologna abbiamo diffuso. Care tutte, dopo il gravissimo fatto di Napoli sull'irruzione della polizia al Policlinico con l'intenzione di punire un aborto, in tante città si scenderà in piazza a sostegno delle compagne di Napoli. A Bologna l'appuntamento è domani alle 17.00 sotto l'Ospedale Sant'Orsola, via Massarenti, 9. Questo è l'appello della Rete delle Donne di Bologna di cui noi facciamo parte. Inoltrate la mail a chiunque conosciate e invitate tutte a partecipare al presidio. Grazie, le Fuoricampo
NAPOLI: LA CROCIATA CONTRO LE DONNE NON SI FERMA Per dare la nostra più affettuosa solidarietà a Silvana, per dire il nostro sdegno e la nostra estraneità a un Paese che manda i poliziotti in ospedale a interrogare e maltrattare una donna che ha appena compiuto una delle scelte più difficili della propria vita.
Per ribadire che il diritto di scelta e la cura delle vite sono la nostra esperienza quotidiana e sono oggi minacciate dalla campagna contro l´aborto che assume via via i toni di una feroce crociata contro le donne e invade la campagna elettorale.
Usciamo dal silenzio si impegna a prendere parola e iniziativa pubblica, insieme al movimento delle donne che si mobilita a Napoli e in altre città e a tutte e tutti coloro che condividono la preoccupazione e l´indignazione davanti al franare di uno spazio condiviso di democrazia, laicità e diritto nel nostro paese.
Milano, 13 febbraio 2008
sul sito www.usciamodalsilenzio.org è aperto un luogo di dibattito e confronto
mi autodenuncio ieri oggi e domani per gridare la
libertà di poter ____________________________ In qualità di presidente dell'arcigay di napoli Vi esprimo la mia vicinanza e la disponibilità a ritornare in piazza accanto alle donne per la laicità e la difesa delle 194. Salvatore Simioli Cell.3479262425 ____________________________ La mia incondizionata solidarietà a voi e a
quelle donne molestate dai ____________________________ Quello che è avvenuto a Napoli non è incredibile ma
la logica conseguenza di responsabilità certe. Di chi? Non di Berlusconi
e del suo carvanserraglio, del guazzabuglio del Partito Democratico, del
Vaticano che cerca di affermare i suo potere che è essenzialmente
economico, della ricerca sistemica della sinistra di un accordo sempre e
comunque col mondo religioso. ____________________________
Cara Stefania, domani 17 giovedì ci sarò, ma non
basta fare una manifestazione solo a Napoli. Si deve fare una manifestazione a Roma, sotto il Parlamento e fare convergere un milione
di donne che protestano per la loro dignità offesa e calpestata.
Dopo l'irruzione della polizia al Policlinico di
Napoli su segnalazione
_______________________________________ "LA LEGGE E´ UGUALE PER TUTTI", ma non per
"tutte"- - Quanto è avvenuto a Napoli, è qualcosa che va oltre ogni convinzione religiosa o appartenenza politica. Lo avevamo più volte segnalato che manca un´indignazione collettiva verso un comune interesse, come la 194 che ha salvato le vite di tante donne. Il fatto di non aver reagito ai primi attacchi mossi dal Vaticano nei confronti delle donne ci ha portato a un atto di violenza che non ha precedenti. Un giudice che ha studiato Diritto Laico in un´Italia tollerante e matura non può lasciarsi condizionare da convinzioni religiose, ma veniamo ai fatti. Una donna, essere pensante, senziente, in grado di decidere autonomamente, non assassina, né automa disumanizzata, scopre che il feto che porta in grembo è affetto da una grave malattia cromosomica e decide di interrompere la gravidanza. L´aborto è effettuato al Policlinico di Napoli, la gravidanza è alla 21° settimana, l´art.6 della legge 194/78 glielo permette. Fin qui tutto normale, ma la cosa che fa riflettere è, l´irruzione dei carabinieri nell´ospedale, per acquisire prove su un probabile feticidio. Il materiale abortivo viene sequestrato, la vicina di letto della donna intimidita e minacciata. La caccia alle streghe è iniziata. Noi Donne Socialiste condanniamo questo gesto, lo consideriamo conseguente all´idea di richiesta della moratoria sull´aborto, polemica che fa seguito alla vittoria della moratoria sulla pena di morte. In poche parole si è voluto equiparare l´interruzione di gravidanza, atto estremo per ogni donna, a un omicidio o meglio a un´esecuzione. La 194 è la nostra legge,fu una gigantesca conquista di civiltà, una legge buona, votata trasversalmente, non nacque per incentivare l´aborto, ma per salvare le vite di donne, costrette a ricorrere alle mammane, in quasi 30 anni di applicazione, ha ridotto il numero degli aborti di più del 40%, affermando il diritto di una maternità consapevole, non subita, non estorta, non imposta dalle convinzioni religiose o dalla violenza. La libertà di scegliere per le donne spesso si traduce nel dover fare i conti con la propria coscienza e un bambino mai nato ci seguirà per tutta la vita,solo una donna ha il potere di decidere se accettare o no un concepimento come inizio non solo biologico di un essere umano, in questa società dove la maternità è sempre più un dogma che una scelta, in un Italia che salvaguarda l´embrione e non la madre e il bambino. Siamo accanto alla donna di Napoli, vittima di una società impazzita, che dimentica come ogni aborto, sia legato a una scelta drammatica, a cui nessuna donna fa ricorso a cuor leggero, e condividiamo con le amiche dell´UDI l´indignazione e la protesta, saremo con loro nella difesa dei nostri diritti, prima che si arrivi, ma ci siamo quasi, a una demonizzazione laica della contraccezione, e corpo del reato tutti i preservativi che si usano nelle nostre strade. LE DONNE SOCIALISTE____________________________________ |